venerdì, 09 maggio 2008, ore 20:35
postato da illimus in libriP.link

15. La solitudine dei numeri primiHo finito ieri questo romanzo, opera prima del giovane Paolo Giordano. Era dalla lettura de "L'ombra del vento" che un romanzo non mi catturava con tanta forza, pagina dopo pagina! Fortissima la partecipazione emotiva al romanzo, attraverso le vite dei due protagonisti, così infelici da trovare sollievo e serenità solo l'uno nell'infelicità dell'altro. Ci si trova spiazzati e impotenti di fronte all'incapacità di entrambi di riprendersi completamente la proprio vita, dopo gli eventi tragici che le hanno segnate.
Lo scrittore riesce a delineare perfettamente le emozioni e le paure dei due protagonisti, nella descrizione dei gesti maniacali di Mattia, che razionalizza in formule fisiche e matematiche ogni istante che vive, così in netto contrasto con la fanciullesca voglia di evadere di Alice. Ci si ritrova costantemente vicini al punto di voler intervenire nelle vite dei due ragazzi, di voler gridare loro "Non lo fare!", oppure "Parla! Diglielo!", o ancora "Dì di si! Dì di si!"...
Ma Alice e Mattia sono due primi gemelli e, se per definizione sono legati indissolubilmente, sempre per definizione non potranno mai toccarsi totalmente...

"Due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze, così profondamente segnate, si incroceranno e i due protagonisti si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano 'primi gemelli': due numeri primi separati da un solo numero pari, vicini, ma mai abbastanza per toccarsi davvero" (dalla quarta di copertina)

Un bellissimo libro. Da leggere d'un fiato, cercando di sopportare il magone che ti stringe il petto. Cercando di superare la sensazione di vuoto che ti si insinua sotto pelle.

"Era stanca, di quella stanchezza che sa dare solo il vuoto."

Altri stralci dal libro qui

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martedì, 11 marzo 2008, ore 11:33
postato da illimus in emozioni, il mio quotidianoP.link

Tu.

Il viso dolce
tipico di chi è forte dentro.
Le mani lunghe che ne hanno viste tante.
Mani che mi hanno stretto forte.
Mani che mi hanno guidato.
Mani al profumo di Marsiglia.
Mani, ora, fragili, che si tengono l'un l'altra.

In attesa.

Di altre mani che le scaldino.
Di un bacino sulla guancia.
Di un nuovo ritorno.
Di voglia di commozione.

Occhi lucidi.
Capelli candidi.
Passo incerto.
Testa dura.
Cuore enorme.

Tanti auguri Nonna!
Ti voglio bene.



TortaCompleanno

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sabato, 01 marzo 2008, ore 20:17
postato da illimus in musica, riflessioni, sfoghi, emozioniP.link

Leonessa

Safari,

dentro la mia testa
ci sono più bestie che nella foresta!


La terra vista dallo spazio è una palla
azzurra e silenziosa
ma se ci vivi ti rendi conto
che è tutta un'altra cosa.
Niente combacia, ci sono crepe
e dalle crepe passa un po' di luce
che si espande nell'universo.
Prendi tutto quello che ti piace.
Ho" diamanti sotto ai miei piedi" ,
ho un oceano dentro alle vene.
Ognuno danza col suo demone
e ogni storia finisce bene


Safari,
dentro la mia testa
ci sono più bestie che nella foresta!

("Safari" - Jovanotti)


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giovedì, 14 febbraio 2008, ore 22:36
postato da illimus in il mio quotidianoP.link

mappa del sito

Comunicazione di servizio...
E' nato Springfield Italia!
Io e Miai abbiamo deciso di buttarci nel mondo dei forum e abbiamo creato questo spazio dove poterci incontrare e scambiare opinioni in libertà, al di fuori dei nostri blog, al di fuori delle nostre "case"...
E' una città virtuale, il cui nome e la grafica sono solo un pretesto di organizzazione "cittadina". Non si parla infatti di Simpson (a meno che qualcuno non apra un topic apposito...) ma di tutto quello che è di attualità.
Il forum è strutturato in sezioni, abbinate a diversi siti della città di simpsoniana memoria, e l'accesso è libero a tutti, a fronte di una rapida registrazione su Forumcommunity.
Speriamo che i nostri numerosi amici di Blog vengano a rendere viva la città, che ci aiutino a farla crescere. E, magari, ci aiutino anche ad organizzarla come più ci piace!
Venite a visitarci, e se l'idea vi piace e volete fare due chiacchiere di tanto in tanto, sarà nostro piacere accogliervi con gli onori del caso!


Ciao a tutti,
Illy.

(il link del forum rimane sempre cliccabile anche qui a destra...!)

domenica, 10 febbraio 2008, ore 11:43
postato da illimus in riflessioni, amarcord, sfoghi, il mio quotidianoP.link

lego-outdoor_0.preview

Non ricordo bene quando decisi di fare l’architetto.

Fin da piccolo ero appassionato di disegno e mi piaceva costruire case ai miei giocattoli utilizzando scatole da scarpe. Ci LEGO ho passato ore tutt'ora indimenticabili! Alle medie ero particolarmente portato per il disegno tecnico e spesso i professori mi chiedevano di aiutare gli altri. Alle superiori lo studio della prospettiva e il disegno degli stili architettonici mi entusiasmava.
Forse fu però il quarto anno del liceo che mi folgorò. Quando il nuovo professore di disegno, architetto, ci fece progettare “la nostra villa dei sogni”.

Da lì cominciai a sognare...

Gli anni dell’università, pieni di progetti e buone prospettive... La laurea, con un progetto “magico” e molto sentito... L'abilitazione...

Poi gli anni di gavetta. O così la chiamano ancora... Qualcuno dice “anni di formazione”...
Io dico anni di culo piantato sulla sedia di un professionista a disegnare in autocad, sottopagato e rigorosamente a nero... Anni in cui fai tanto e impari poco... Anni in cui ti rendi conto che il mondo che vedevi perfetto nei tuoi sogni è in realtà un mondo di iene. Anni in cui ti vedi respingere il progetto di riqualificazione di una porcilaia “perchè il portico contrasta il regolamento edilizio”... da quello stesso comune che approva (e finanzia?)  la realizzazione di un Grattacielo di vetri Rosa in centro paese (poveri abitanti di zona, costretti a vivere ogni giorno nel mondo di Barbie...) e un Pantheon di dubbio gusto sulla via che introduce al paese (detto per inciso, contiene un negozio di biciclette e una banca...)

Poi il tentativo di fare il salto di qualità, aprire la partita iva, chiedere di essere trattato da professionista... Inevitabile benservito. L'inizio del lavoro in proprio. Sulla strada, da solo. Ma convinto a non voltarmi indietro.
In questi anni ho capito che per raggiungere i propri sogni bisogna cercare di attraversare strade diverse. Ho capito che devo tenere bene a fuoco la meta, non la strada che porta ad essa. Ho capito che è meglio fare slalom tra le schifezze che immergervisi dentro fino al collo.

E sono iniziati gli anni di progetti per parenti e amici, più soddisfazioni che soldi (ma devo ringraziarli con tutto il cuore sia per le soddisfazioni che per i soldi...). Anni di “non solo architetto”, ma anche “arredamento” e “tecnologia”. E qui le soddisfazioni sono davvero piene, grazie a Dio!

Ma non dimentico la meta. Sono ancora sulla strada. La raggiungerò. Magari dovrò allungare il tragitto, perchè di sozzure, per strada, ce ne sono tante... Ma io devo arrivare lì!

Non inseguo punti, ma direzioni...

Non batto i pugni contro una vetrina, al momento chiusa; nell’attesa che apra faccio un giro in altri negozi...

Non chiudetemi dentro una fogna, impreziosita da luminarie... fuggirei dal retro.

Perchè sono felice così. Perchè non ho mai smesso di giocare con i LEGO...

 

 

 La vetrina del negozio di giocattoli

(Gianluca Grignani)


Io credevo ci fossero punti dove arrivare tutto da lì
si potesse comunque più o meno controllare dove il mondo
apparisse perfetto come da dentro alla vetrina del negozio di
giocattoli da bambino.

Invece più avanti vado quei punti si spostano di lato ed un
altro si fa vedere più in là vuole essere raggiunto e capito
non c'é niente di perfetto neanche dentro alla vetrina del negozio
di giocattoli da bambino.

Io non resto chiuso qua da questa parte del vetro un pupazzo
identità oggi fugge dal retro libero.

Ora i pensieri si aprono non hai punti ma direzione non si infrangono
lì su un vetro a fare parte di una collezione
e i miei pugni più non picchiano lì da dietro alla vetrina del
negozio di giocattoli.

I o non resto chiuso qua da questa parte del vetro un
pupazzo identità oggi fugge dal retro libero davvero!

...


mercoledì, 06 febbraio 2008, ore 19:46
postato da illimus in televisioneP.link

Ok, ci metto sempre un pò di tempo, ma alla fine ci arrivo anche io: su Internet si trovano tutte le risposte!

Faccio seguito al post su Mr Lui e rimango sempre in tema di tv, gossip e personaggi famosi...
Era da un pò di tempo che mi chiedevo cosa fosse successo alla Cesarona nazionale, con quel suo occhio destro così strano...

cesara buonamiciOggi la folgorazione: lo chiedo a Google!
Mi dicevo: "figuriamoci cosa mai ci sarà scritto su internet riguardo all'occhio di Cesara Bonamici, conduttrice del TG5...!".
E invece, come constatato nelle ricerche su Mr. Lui, ecco che la rete mi stupisce ancora per l'enorme mole di articoli, supposizioni, illazioni, presentimenti, bollettini medici, sondaggi (sic!) su cosa sia successo all'occhio destro della Cesarona! Sembra che l'Italia intera si sia chiesta, e in modo ancora più concreto di me (che già mi sentivo scemo a digitare su Google la stringa "cesara buonamici+occhio"...), cosa stia capitando alla conduttrice del tg serale...

Purtroppo la verità è ancora poco chiara. C'è chi parla di un intervento al botulino andato male, chi di semplice infiammazione (ma l'articolo è del 2006... caspita siamo nel 2008!!), chi invece giura che l'occhio destro della Cesara sia in realtà un occhio di vetro...
Credo anche io all'ipotesi dell'occhio di vetro. Intanto è evidente che l'occhio destro è più dilatato del sinistro e che non segue movimenti naturali... Ma provate a guardare l'occhio destro nascondendo il sinistro: è assolutamente immobile....

La nostra Cesara ci tranquillizza e ci ringrazia per l'attenzione alla sua salute... E anche se non ci dice la verità, poco importa... La sua professionalità non si mette in discussione.
Come si dice... Diamo a Cesara quel che è di Cesara...

mercoledì, 30 gennaio 2008, ore 18:32
postato da illimus in televisioneP.link

Non credevo, di sicuro, di essere l'unico a trovarlo fastidioso. Ma non potevo immaginare che le sua detestabilità fosse già diventata un fatto di costume!

Parlo, ovviamente, di Mr. Lui. E uso il termine "ovviamente" non a sproposito, visto che, a quanto pare, al momento non c'è nessuno che lo riesca a reggere nemmeno per quei pochi secondi di stacchetti tra una pubblicità e l'altra di Italia Uno...

Lui... è Marco Lui , laureato in scienze motorie, cabarettista, imitatore e mimo, protagonista dei brevi cortometraggi di Italia Uno nelle fasce orarie per ragazzi.
Confesso che avevo pensato di parlarne tra queste righe per riferire tutto il mio fastidio nel vederlo quotidianamente... Ma dopo aver fatto qualche ricerca su internet devo dire che mi dispiace sparare a zero contro di... Lui.

Anche perchè non direi nulla di originale, mi sembra di capire...

Il mondo di internet si è scagliato unanime contro di lui. Sui blog è ormai uno degli argomenti di discussione preferito: le offese si sprecano, le petizioni per cacciarlo via si moltiplicano, le idee su come ucciderlo sono sempre più elaborate...
E sebbene fossi venuto qui con l'intenzione di chiedere al mondo di eliminare quel fastidiosissimo personaggio dalla tv... mi ritrovo, invece, a invocare un pò di clemenza per lui!
Anche perchè, a quanto leggo, le offesse e le illazioni contro di lui sono diventate davvero pesanti. Lui, poverino, cerca anche di difendersi. Cerca di spiegare che il personaggio piace ai bambini, che ha richiesto anni di studio e, probabimente, sacrifici... Ma non c'è niente da fare: l'italico pubblico lo vuole fuori dalla tv!

MrluiCaro Marco Lui, mi rivolgo a te, non al tuo personaggio... Fai bene a difendere te stesso da tutte le accuse ingiuste che ti sono arrivate. Fai benissimo e mettere in chiaro tutte le cose errate e orrende che sono state scritte su di te da ignoranti. E sei bravissimo se davvero, come dici, riesci ancora a sorridere leggendo le più svariate alternative sulla fine cruenta che dovresti fare! E, davvero, ti auguro di riuscire meglio col nuovo personaggio che, dici, lancerai al pubblico al posto di Mr. Lui!

E ora... caro Mr Lui, personaggio televisivo, parlo a te. Sparisci in fretta, perchè proprio non ti si sopporta! Nulla di personale, sia chiaro... Ma è proprio il personaggio che non funziona, almeno per una fascia di età dai 5 ai 100 anni.... Mi sembra che la tua cerchia di fans sia un pò ristretta. E, ahimè, composta da un pubblico che difficilmente ti potrà difendere qui su internet... Sparisci. E lascia libero Marco Lui di cercare il successo, che probabilmente merita, fuori dai tuoi insopportabili panni...


Concludo riportando alcune frasi che lo riguardano, tratte dal sito della nonciclopedia... Considerando l'ultima come una chiara provocazione.... sottolineo invece la penultima: è uno dei motivi che me lo rendono molto più simpatico!!

“Lo odio, lo odio, lo odio ahhhh... quanto lo odio!”

(Tutti su Mr. Lui)

“L'essere più inutile dopo la zanzara.”

(Giulio Andreotti su Mr. Lui)

“Nel cervello di un esemplare di Mr. Lui vige la legge della jungla: i neuroni combattono tra loro per la sopravvivenza.”

(Piero Angela su Mr. Lui)

“Non vi affannate con queste petizioni, continuerò fino a quando non avrò pagato il mutuo per la casa al lago e dopo mi toglierò dalle palle.”

(Mr. Lui su il guadagno con la Mediaset)

“Sono la cosa più intelligente creata dalla Mediaset fin dalla sua nascita”

(Mr. Lui su se stesso)
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venerdì, 25 gennaio 2008, ore 14:20
postato da illimus in riflessioni, ipse dixitP.link

lenny leonard2
"Tutti commettono degli errori.

E' per questo che mettono le gomme sulle matite..."


(Lenny Leonard)


Delle volte mi piacerebbe avere una gommina sulla testa come una matita.
Potrei cancellare gli errori, le frasi sbagliate, le cose inopportune... Potrei smussare gli angoli più spigolosi, quelli che pungono e fanno male... Potrei sfumare, con tocchi lievi, le linee più marcate, quelle troppe pesanti... Potrei fare e rifare più volte le stesse cose finchè non raggiungano la perfezione...

Ma se avessi una gomma sulla testa non sarei me stesso.
Sono figlio delle mie esperienze: dei miei successi e dei miei insuccessi. Sono figlio delle mie scelte azzeccate e dei miei errori...

Non sono una matita.


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venerdì, 04 gennaio 2008, ore 18:33
postato da illimus in riflessioni, cinema, ricordi, emozioniP.link

eternal sunshine
In questi ultimi giorni di ferie (più o meno forzati...) mi sto dedicando maggiormente alla passione per il cinema. Guardare film mi rilasa e mi fa sognare. Mi fa staccare dalla realtà per quel paio d'ore davanti allo schermo, che sia quello maxi del cinema o quello piccolo della tv di casa.
Oggi ad esempio ho voluto rivedere un film che vidi nel 2004 al cinema, del quale portavo un bellissimo ricordo. E anche la seconda visione ha confermato quelle senzazioni di allora.
Un film in qualche modo magico. Un film che la trasposizione del titolo in italiano ha cercato in tutti i modi di distruggere. Perchè se un film così onirico e intimista si chiama "Se mi lasci ti cancello", inevitabilmente sembra una commediola da cuore/amore e il contenuto reale viene svilito... Nella versione originale si chiama invece "Eternal sunshine of the spotless mind", una frase di una breve poesia di Alexander Pope, citata anche nel film stesso.
Riporto qui la trama così come l'ho trovata sulla Wikpedia, perchè ben fatta (e di meglio non avrei potuto fare!):

"Joel (Jim Carrey) e Clementine (Kate Winslet) si amano alla follia, ma la loro relazione è messa a dura prova dai loro gusti troppo lontani. Quando decidono di lasciarsi, Clementine prende la drastica decisione, all'insaputa di Joel, di far ricorso alla Lacuna Inc., una società in grado di cancellare dalla sua mente tutti i ricordi relativi alla storia d'amore conclusa.

Joel scopre cosa ha fatto Clementine, e decide di sottoporsi a sua volta al trattamento. Quando la "cura" è già iniziata, senza possibilità di fermarla, Joel capisce di amare troppo Clementine, e di non volerla cancellare. Inizia una corsa contro il tempo nella mente di Joel, che "fugge" attraverso diversi ricordi per poter salvare la memoria dell'amata.

La maggior parte del film si svolge nella mente di Joel, che, insieme a Clementine, vive tutti i ricordi di due anni di relazione, cercando di nascondersi ai tecnici della "Lacuna Inc." (Kirsten Dunst, Mark Ruffalo, Elijah Wood) in ricordi che non si collegano a Clementine, per poter salvare il ricordo di lei, per poter cercare di ricominciare la storia una volta terminata l'opera di "pulitura"."

Dicevo di un film "magico"... Ti ritrovi ad inseguire i ricordi di Joel in sua compagnia. Cerchi un buco nella mente dove nascondere i ricordi più dolci, quelli da salvare, quelli che nessuno deve trovare perche sono solo TUOI... Si, perchè ti immedesimi così tanto nei "ricordi violati" che inevitabilmente ripensi ai tuoi ricordi, alle tue sensazioni, alle cose che non vuoi cancellare per nulla al mondo... Stai male per Joel all'idea che lui dimentichi la sua passeggiata sul lago... perchè in realtà pensi alla TUA volta al lago con lei... E non puoi permettere che la tazza di lei venga distrutta... perchè rivedi la SUA tazza di quando prendeva il caffè da te... E ti da fastidio l'idea che non esista più il loro ristorante cinese... perchè è un pò il VOSTRO ristorante cinese...

Ognuno di noi ha nella mente immagini e ricordi che nessuno, neanche il tempo, deve cancellare. E sono ricordi privati, che non vanno raccontati nè spiegati.
Perchè chi li ha vissuti insieme, insieme se li porta dentro. Anche nella distanza.
E in quei ricordi, prima o poi, ci si rincontra...

How happy is the blameless vestal's lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray'r accepted, and each wish resign'd.

...........................................

Com'è felice il destino dell'incolpevole vestale!
Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata.
Infinita letizia della mente candida!
Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio.



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giovedì, 03 gennaio 2008, ore 13:39
postato da illimus in cinemaP.link

beemovie
Devo dire che la faccia brutta e antipatica di Barry, l'ape protagonita del film, istintivamente mi aveva fatto rinunciare all'idea di andare a vedere il film... Ma poi, ieri, ho deciso ugualmente di andarlo a vedere (non sia mai che mi perda un film di animazione!!) e sono contento di poter dire che MI SONO RICREDUTO!!
La trama regge bene per tutto il film, le immagini e le animazioni "in volo" sono molto coinvolgenti e la comicità ripropone i livelli di "La gang del Bosco", facendo dimenticare finalmente la fin troppo osannata saga di Sherk (di cui si salva solo il primo episodio).
Un film che consiglio a chi vuol passare un'ora e mezza in assoluta spensieratezza, con la certezza, uscendo dal cinema, di non credere di aver buttato i soldi...

Riporto qui di seguito anche una recensione ufficiale, che conferma le mia buone impressioni (con una dose di critica in più rispetto alla mia, che fa molto "critica seria"!)

Un'apina per tutte le età

Ideato, sceneggiato, prodotto e interpretato dal comico americano Jerry Seinfeld, Bee Movie è una divertente pellicola per famiglie il cui fulcro, sebbene ristagni nella morale facilona dell'equilibrio ambientale, si dimostra capace di far sorridere grazie a buone gag condite di doppi sensi.
"Il micromondo dell'alveare, creato seguendo parallelamente lo sviluppo hi-tech che ha coinvolto il XXI secolo, delinea perfettamente lo stile della pellicola: tecnologico, minimalista, frenetico. Effettivamente richiama nelle idee la meccanica strutturale dell'alveare, in cui le api svolgono ciascuno il proprio ruolo, senza errori, e la tecnica adoperata rappresenta l'ennesimo passo avanti nella computer animation, in particolare nelle interazioni ambientali e nella resa dei liquidi. La raffinatezza visiva, nonostante in determinate occasioni possa far pensare a un plagio nei confronti dell'inconfondibile Pixar character, possiede una sua personale e indistinguibile anima: l'esperienza maturata con Shrek ha evidentemente portato i suoi frutti nella concezione di un mondo appariscente e coerente nelle scelte. La regia - che molto spesso segue da vicino, in volo, lo sciame di api - riesce a cogliere il fascino della leggerezza, mentre lo storyline è così ben delineato che non è affatto assurdo assistere allo scambio di battute fra una donna e un'ape nella terrazza di casa; perché tutto è realizzato allo scopo di interessare due linee interpretative: quella spensierata del fanciullino e la ben più cinica e beffarda ironia dell'adulto. In questo senso Bee Movie è forse il primo film Dreamworks a centrare immediatamente il bersaglio, accorciando le distanze qualitative dallo strapotere della rivale Pixar."

beemovie_foto2

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